ECCELLENZE ALIMENTARI ITALIANE: LE NOCCIOLE.

In: Lands of goodness informa venerdì, 29 settembre, 2017 Comment: 0

Viaggio tra le migliori cultivar del nostro territorio

L’Italia è il secondo produttore al mondo di nocciole, dopo la Turchia. Ma le nocciole in Italia non sono solo abbondanti, sono anche particolarmente buone, ed oltretutto vantano produzioni controllate e varietà certificate. Vediamo qui di seguito le nostre IGP e DOP.

  • Nocciola Romana DOP

La DOP laziale interessa diversi comuni del viterbese e di Roma e si riferisce ai frutti appartenenti alla specie Corylus avellana, varietà «Tonda Gentile Romana», «Nocchione» e loro eventuali selezioni, le quali siano presenti almeno per il 90% nell’azienda corilicola. Testimonianze storiche ne documentano la coltivazione nel territorio già dal XV secolo. La Nocciola Romana è caratterizzata da un guscio di forma subsferoidale con apice leggermente a punta, ha una tessitura compatta e croccante, senza vuoti interni, ed un sapore e aroma finissimo e persistente. Viene consumata principalmente come frutta secca o utilizzata per la preparazione di dolci tipici (tra i più famosi i “tozzetti” con le nocciole dei Monti Cimini), ma la tradizione gastronomica viterbese ne prevede anche l’abbinamento con diversi piatti a base di carne.

  • Nocciola di Giffoni IGP

L’area di produzione di questa nocciola si concentra nel salernitano, in particolare nella valle dell’Irno e nella zona dei Monti Picentini, fertili territori d’origine vulcanica vocati naturalmente alla coltivazione del nocciolo (il nome scientifico del nocciolo “Corylus avellana”, non a caso, fa riferimento proprio ad Avella, antica città ai confini tra Sannio e Irpinia, dove il nocciolo abbonda da sempre). La Nocciola di Giffoni Igp si distingue per la forma perfettamente rotondeggiante del seme, avvolto da una pellicola sottile e facilmente staccabile; la polpa è bianca, consistente e dal sapore aromatico. Queste caratteristiche, assieme ad una produzione generosa e ad un’ottima conservabilità, ne fanno un prodotto molto richiesto dall’industria dolciaria, che lo utilizza soprattutto in pasta o in granella. Tra i dolci artigianali tipici del territorio di provenienza troviamo le “Spumette alla Nocciola di Giffoni”, friabili montagnette a base di nocciole tostate tritate, albume d’uovo, limone, zucchero a velo, burro e farina.

  • Nocciola del Piemonte Igp

Sono molti i comuni piemontesi dove si coltiva questa nocciola, sebbene la produzione si concentri in maniera significativa in provincia di Cuneo, nel territorio dell’Alta Langa. La denominazione è riservata alla varietà «Tonda Gentile Trilobata», caratterizzata da un guscio di medio spessore di color nocciola opaco, fittamente striato, contenente un seme dalla forma variabile che si distingue per il suo gusto ed aroma eccellenti dopo tostatura ed un’ottima pelabilità. La Nocciola del Piemonte è tra le più ricercate ed apprezzate nel mondo e deve la sua notorietà alle prelibatezze dolciarie che i maestri pasticceri piemontesi hanno saputo creare con questo eccellente ingrediente. Tra queste spiccano il goloso impasto gianduja, nato dal felice incontro tra le nocciole e il cacao; la torta di nocciole, una ricetta contadina originaria delle Langhe; i Baci di Dama, inventati a Tortona nell’Ottocento, o i torroni dalle mille forme e consistenze.

Altre varietà di nocciole italiane non certificate, ma ugualmente di ottima qualità, sono: la San Giovanni, coltivata nelle province di Napoli ed Avellino, dal frutto allungato ideale da mangiare fresco; la Mortarella, originaria sempre della Campania, piuttosto piccola ma molto aromatica; la Siciliana o Nostrale, prodotta in abbondanza nel messinese, perfetta per il consumo a tavola.

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