STRAZIAMI MA DI BACI (DI DAMA) SAZIAMI!

In: Lands of goodness informa venerdì, 13 ottobre, 2017 Comment: 0

Storia e ricetta dei romantici dolcetti piemontesi

Tra i dolci più romantici della pasticceria italiana i Baci di Dama meritano un posto speciale: due calotte di frolla unite da un sottile strato di cioccolato, la cui forma ricorda delle labbra intente a baciare - da qui il loro nome. Non si sa chi per primo abbia inventato questa singolare creazione dal gusto irresistibile, ma può darsi che ad ispirarlo sia stata una passione amorosa, simile a quella provata da Marisa e Marino, i protagonisti della nota commedia sentimentale di Dino Risi “Straziami ma di baci saziami”.

La leggenda narra che intorno alla metà dell’Ottocento il Re Vittorio Emanuele II espresse il desiderio di assaggiare un dolce nuovo; il fantasioso cuoco di corte lo accontentò subito, riuscendo a creare una vera delizia con i pochi ingredienti che aveva a disposizione. I Baci di Dama piacquero così tanto che oltrepassarono presto Casa Savoia, diventando una delle più ricercate specialità dolciarie piemontesi.

La storia invece, supportata da diverse testimonianze e documenti, fa risalire la paternità dei Baci di Dama alla città di Tortona, datandone l’invenzione nel corso del XIX secolo. Originariamente erano preparati con le abbondanti nocciole delle Langhe; fu poi il pasticcere tortonese Stefano Vercesi, alla fine del 1800, a decidere di sostituire le nocciole con le mandorle, chiamando la nuova versione di biscotti “Baci dorati” e brevettandone la ricetta.

Attualmente, mantenendone la forma, i Baci di Dama vengono prodotti in tante varianti, a seconda dell’estro e del gusto del pasticcere: c’è chi aggiunge all’impasto del liquore o della scorza grattugiata d’arancia; chi farcisce i dolcetti con la marmellata al posto del cioccolato; chi li ricopre di granella di zucchero...Noi preferiamo la ricetta più antica e semplice, quella fatta con le nocciole, qui di seguito riportata.

Ingredienti:

  • 200gr di nocciole tostate
  • 200gr di farina 00
  • 200gr di burro a temperatura ambiente
  • 200gr di zucchero semolato
  • Un pizzico di sale
  • 150gr di cioccolato fondente al 60/70%

Procedimento:

Tritate molto finemente le nocciole tostate. Mettete la farina ottenuta in una ciotola, unitevi lo zucchero e mescolate. Aggiungete quindi la farina 00 ed il pizzico di sale, sempre mescolando.

Lavorate a crema il burro ammorbidito ed aggiungetelo al composto di farine, amalgamando il tutto con una spatola; impastate poi brevemente il composto con le mani formando una palla.

Coprite l’impasto con della pellicola per alimenti e ponetelo a riposare in frigo per un’ora.

Trascorso il tempo riprendete l’impasto e ricavate delle palline dal diametro di circa 2 cm. Disponetele su una placca rivestita di carta da forno e mettetele nuovamente in frigo per un’altra mezz’ora.

Cuocete in forno a 170° per 15/20 minuti circa, finché le palline non saranno dorate (durante la cottura la parte a contatto con la placca si appiattirà).

Estraete le calotte dal forno e lasciatele raffreddare su una gratella. Nel frattempo sciogliete il cioccolato a bagno maria. Formate i Baci di Dama facendo aderire due semisfere con il cioccolato fondente fuso spalmato sulla parte piatta.

Il nostro suggerimento: potete farcire questi biscotti con la crema spalmabile al Gianduja di Ballesio o le creme spalmabili al miele di Le Querce ai gusti nocciola e cacao, caffè o pistacchio. Un abbinamento delizioso!

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